Aeroporti USA

Aeroporti USA: Informazioni utili di viaggio

Quando ci si reca negli USA, una delle informazioni più rilevanti da acquisire prima della partenza riguarda l’aeroporto o gli aeroporti in cui avrete occasione di arrivare e ripartire. Si tratta di capire “a grandi linee” come ci si potrà muovere una volta “sul campo”, ovviamente non si tratta di pianificare in modo scientifico ogni movimento ma solo avere un’idea delle risorse che ogni scalo offre, soprattutto in termini di trasporti.
Normalmente negli States le tariffe dei taxi sono piuttosto abbordabili, per cui se si è in più persone o se si vuole comunque risparmiare tempo costituiscono quasi sempre una buona soluzione. L’importante, come ribadiremo più vole, è evitare gli abusivi, anche perché molte volte hanno tariffe pure peggiori rispetto ai regolari.

Approfondiamo quindi la conoscenza di alcuni tra i principali aeroporti degli Stati Uniti, ordinati in base alla città che servono (principalmente):

 Atlanta: Atlanta-Hartsfield-Jackson (ATL)

 Boston: Boston Logan (BOS)

 Charlotte: Charlotte-Douglas (CLT)

 Chicago: Chicago – O’Hare (ORD)

 Los Angeles: Los Angeles International (LAX)

 Miami: Miami International (MIA)

 New York City: New York JFK (JFK) ● Newark International (EWR)

 San Francisco: San Francisco International (SFO)

 Washington D.C.: Washington-Dulles (IAD)

Per la vastità del territorio USA, l’aereo è un mezzo molto utilizzato per gli spostamenti interni al paese che vengono operati sia da compagnie tradizionali, come American Airlines o Delta, sia da Low Cost come Jet Blue o Southwest Airline. Trovare voli interni a prezzi contenuti non è una missione troppo ardua, basta seguire le giuste dritte.
All’arrivo negli States, anche se solo per uno scalo, dovrete sottoporvi ai controlli di sicurezza. Molti dei principali aeroporti hanno implementato l’utilizzo dei discussi bodyscanner che garantirebbero, probabilmente a discapito della privacy, una maggiore accuratezza nei controlli e quindi una migliore sicurezza nel viaggio.
Occorre rilevare che le tratte dirette dall’Italia non sono moltissime, per cui spesso sarà necessario fare uno scalo in Europa o direttamente negli USA, seconda opzione molto probabile quando ci si reca su aeroporti statunitensi non trafficatissimi.